Wanda’s Buzz Lightyear


Profilo

Come è iniziata l’”avventura”
Quando abbiamo deciso che l’organizzazione del nostro menage quotidiano ci avrebbe consentito di avere finalmente un cane, ho scelto con molta consapevolezza la razza.
La “colpa” iniziale è stata di Richard Hellman, che presentava da anni con il suo inconfondibile stile Australian di altissimo livello su tutti i ring europei. Io ho avuto la fortuna di conoscere Trip e Gregor al culmine della loro carriera espositiva. Un giorno, all’Insubria 2004, Richard mi ha chiesto di portare Gregor al guinzaglio fino al ring (grazie Richard!) perché lui aveva Trip in classe campioni da presentare. Quel giorno ho saputo che il mio cane sarebbe stato un australian. Gregor aveva un modo tutto suo di stare sul ring e una simpatia unica, unita a una forza e una energia che mi hanno sorpreso.

Da allora ho avuto l’opportunità di vedere diverse cucciolate di altissima qualità, ma nessuna aveva tra i cuccioli quello che volevo io (o se c’era non era disponibile): un cane (io volevo una femmina in realtà…) che potesse essere un ottimo cane di famiglia, amico delle mie figlie che allora avevano 4 e 6 anni e potenzialmente bravo in obedience, la disciplina che volevo praticare.

Un incontro decisivo
Ho poi avuto la fortuna di conoscere Marula Furlan, una delle più grandi conoscitrici della razza e titolare dell’allevamento Wallawanda. Certo, ha il suo carattere (!), ma non posso non riconoscerle che ha saputo trovare il giusto cane per me. Ha addirittura rinunciato a vendermi una cucciola di una cucciolata precedente a quella di Buzz perché riteneva non fosse adatta. Ho visto quella cagnina anni dopo: è adorabile, ma non era il cane per me.
Marula mi ha poi assegnato Buzz. Quando l’ho visto la prima volta aveva 10 giorni e mi stava in una mano. L’ho adorato subito, e non era certo il primo cucciolo che vedevo! Ho sempre ammirato molto anche sua madre, Riva, una cagna straordinaria. Damon, il padre che Marula aveva scelto, gli ha dato il carattere inconfondibile che ne fa un cane davvero speciale..

Buzz
Buzz è un concentrato di energia, volontà, voglia di vivere e allegria contagiosa. I suoi salti stupiscono tutti. Niente è mai scontato con lui: la sua mente è sempre in movimento e la sua capacità di apprendere non finisce di sorprendermi. Ha i suoi “pulsanti” nascosti e quando sembra che non abbia capito cosa vuoi da lui, ti stupisce subito dopo con un guizzo inaspettato.

Buzz è un cane che non passa inosservato.
Fino da quando era piccolo, non era possibile fare cento metri senza essere fermati da qualcuno che faceva tutto il repertorio di commenti e domande a cui ci siamo presto abituati: che carino! Che razza è? Come si chiama? Quanto diventa grande?

Tutti i bambini chiedono di accarezzarlo ancora oggi che non è più un peluche (o forse sì, ma solo extralarge..)… o meglio, tutti i bambini lo accarezzano e qualcuno prima chiede (siamo in Italia… all’estero chiedono quasi sempre PRIMA)! Meno male che lui li adora tutti, inclusi quelli che, non sapendo ancora camminare, gli gattonano incontro. L’unico serio rischio che corrono, oltre a essere leccati e ben ripuliti da tutto il repertorio di briciole di merendine e di gocce di latte e bibite che solo un bambino sa portarsi in giro sulla faccia per ore (Buzz l’ha capito in fretta!), è essere travolti dalla sua entusiastica irruenza, ma fino ad oggi nessuno si è mai fatto male per questo.

Con gli altri cani, Buzz ama ostentare la sua mascolinità.: non a tutti questo piace… e come dargli torto?
Nonostante non ami circondarsi di maschi adulti e non sopporti i cani che lo sfidano apertamente, non è mai stato davvero aggressivo (al guinzaglio fa il gradasso, certo, ma sa che non può andare…) e nell’incontro fisico con gli altri maschi adulti non ha mai, finora, usato la bocca, anche se qualche bel morso lui invece lo ha incassato. Del resto, quando te le vai a cercare…

Con le femmine, beh, è un’altra musica. Diciamo solo che gli piacciono, e molto!.

Expo
Buzz ha avuto una carriera fulminante in esposizione, diventando campione italiano di bellezza in sole 7 esposizioni con 7 giudici diversi di 4 differenti nazionalità. Le expo, tuttavia, nonostante regalino innegabili soddisfazioni, non sono il motivo per cui l’ho scelto. Il nostro obiettivo è il lavoro, insieme..

Obedience, sheepdog, agility
Conquistata il 4 aprile 2009 la classe 2 di obedience, la stiamo preparando con calma con l’obiettivo di approdare un giorno alla ambita classe 3 grazie alla guida di un coach di livello internazionale come Maurizio Romanoni che non ha bisogno di presentazioni, un amico che mi ha insegnato così tanto che non sarò mai in grado di sdebitarmi abbastanza.

Buzz ha un predatorio molto sviluppato che gli deriva da mamma Riva: ha agevolmente superato il TANC e lo sheepdog è senza alcun dubbio la sua attività preferita. Non si ferma nemmeno davanti alle vacche più grandi, e solo la mancanza di un campo raggiungibile per lavorare con i vitelli ci impedisce di esercitarci costantemente in questa disciplina.

Ho avuto la sfacciata fortuna di incontrare sul mio cammino i “ragazzi” della Corona Ferrea di Monza: Ezio, Franco, Livia e tutti i ragazzi del campo, tutte persone straordinarie.
Grazie agli incoraggiamenti di Livia, sempre disponibile per un consiglio, alla incredibile pazienza di Franco e a tutte le ore che ci ha dedicato rubandoli al suo riposo, alle poche ma magiche parole di correzione del mitico Ezio Bertuletti, una leggenda vivente dell’agility italiano, oggi Buzz ed io siamo pronti a debuttare anche in agility, ma non c’è fretta!

Ci auguriamo di avere buone notizie presto…!








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